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OSCAR IL BAGGESE TROFEO LOMBARDO LIGURE E ARTISTI ALLO SBARAGLIO CONTRO IL BULLISMO PER LA POESIA, SPORT, SOLIDARIETA' E NARRATIVA EDIZIONE 29° 2017/2018!

OSCAR (29° anno) e SUPER OSCAR (5° anno) "IL BAGGESE TROFEO LOMBARDO LIGURE E ARTISTI ALLO SBARAGLIO "NO AL BULLISMO" .. 'POESIA, SPORT, SOLIDARIETA' e NARRATIVA' 2017/18!
       
L'Acr-ONLUS di fatto e l' AcrAccademia.it - UNIVERSITA' del VOLONTARIATO per una VITA migliore, in collaborazione (richiesta) con "Unicef della Prov. di IMPERIA, Filo Creativo di Flavia, Biblioteche, Comuni, Regioni, Club F. Turati di Civenna e del Triangolo Lariano, Liceo Cassini e Circolo Artistico di Sanremo, Fondazione ATM e Cariplo di Milano, Associazione Culturale Ricreativa/Centro Ricerche Vallassinesi"!

Organizzano

L'OSCAR (Ediz. XXIX°) e SUPER OSCAR (Ediz. V°) Concorso Letterario (Ediz. III° - che verrà unificato con l'Oscar ed il SuperOscar dall'assemblea che si terrà il giorno 8 di marzo 2017 ore 18/20 al Centro per Giovani di Don Gino Rigoldi)) "IL BAGGESE TROFEO LOMBARDO LIGURE E ARTISTI ALLO SBARAGLIO "NO AL BULLISMO" .. 'POESIA, SPORT, SOLIDARIETA' e NARRATIVA' 2017/18!
La partecipazione a questo concorso avviene inviando al 'COMITATO' ACR e CRV o ai suoi delegati, una o più poesie, o elaborati (con un massimo di 1 x ogni sezione) in 2 copie più una (l'opera artistica deve essere accompagnata da una scheda -predisposta dal Comitato Acr con: Nome, Cognome, Indirizzo, telefono, C. F. e-mail e Foto). La Copia/e dell'Antologia occorre prenotarla/e - € 10,00 circa cadauna, firma.. anche per la legge sulla privacy. Indirizzo per la spedizione delle opere poetiche: COMITATO Acr e Crv (ACR ACCADEMIA) Via delle Forze Armate,249/d - 20152 Milano; ACR-IL SANREMESE piazza Cassini, 13 18038 Sanremo (IM), ACR/CRV - Club Turati di Civenna e del Triangolo Lariano c/o Palazzo Comunale di Asso - (CO). Termine della consegna 31 OTTOBRE/15 Nov. 2017 per Milano e 31 Marzo/2 Maggio 2017 per tutte le altre località. SCUOLE, DISABILI, DISAGIATI, a discrezione dell'Organizzazione. I giovani e i meno giovani devono (a discrezione del Comitato Organizzativo il quale concederà la gratuità ai disabili e ai disagiati) Gli altri artisti sottoscriveranno x 10 euro x il primo elaborato o opera artistica e 5 euro ogni altro. Verrà premiato un solo elaborato/poesia/opera artistica per ogni concorrente in ogni sezione (Es: dall' 1° al 5° premio sez. Dialettale, Prosa, Lingua, Sport, Solidarietà e artisti x il NO al bullismo e per la ricerca solidale, la poesia o l'opera con il voto più alto; Menzione d'Onore, Segnalazione della Giuria). Premi: Super Oscar e Oscar Internazionale della Poesia, libri della Biblioteca Viaggiante Europea, coppe, targhe, medaglie, diplomi, per tutte le opere finaliste (decise dal Comitato Organizzativo), la disponibilità economica che avanzerà, dedotte le spese organizzative verrà devoluta in BENEFICENZA: al FILO CREATIVO di FLAVIA e all'UNICEF. La Giuria sarà composta da noti e importanti personaggi, nazionali ed europei, - Sarà inappellabile e INSINDACABILE - (la GIURIA NDR). La PREMIAZIONE SI TERRA' A MILANO in luogo e data da stabilire entro la fine di dicembre del 2016! SANREMO, ROMA e COMO (se ci saranno sufficienti partecipanti) nella primavera/estate/autunno del 2017. La data e il luogo, verranno confermate ai partecipanti, se risulteranno il regola con il presente bando e saranno finalisti, verrà inoltre pubblicata sul sito e i blog di ACR e Crv (Tutta la documentazione del 22° e 23°, 24° 25°,26° e 27°28° OSCAR/CONCORSO E' A DISPOSIZIONE DEI PARTECIPANTI SUL SITO INTERNET " www.acraccademia.it e previa richiesta all'e-mail: acr-onlusdifatto@libero.it - Ai partecipanti, non verrà restituito nulla di ciò che viene consegnato ai componenti il Comitato o spedito).
Il Presidente di ACR-ONLUS di fatto, Dario Sergio Merzario, la Vice-Presidente di Acr, Ketti Concetta Bosco e il Presidente Onorario della giuria Paolo Pillitteri e Don Gino Rigoldi sono i componenti effettivi del COMITATO- sergio.merzario@acraccademia.it ;
delfino-sk@libero.it e acr-onlusdifatto@libero.it
NB. Come da decisione della giuria su proposta del Comitato, viene indetto il Super Oscar e l'Oscar No al Bullismo, con le modalità seguite dalla prassi degli ultimi anni: il Comitato seleziona i FINALISTI e la GIURIA + il COMITATO stila la GRADUATORIA finale nella PREMIAZIONE!
ulteriori dettagli verranno forniti dai responsabili del COMITATO:
(Ketti Concetta Bosco, Sergio Dario Merzario).

http://acraccademia4658.blogspot.it/

Storia del Concorso popolare di poesia "il baggese/TROFEO LOMBARDO-LIGURE"
....e dell'OSCAR

Nasce ventinove anni fa a Baggio/Milano, fondato dal CCR IL BAGGESE (.. da un'intuizione di Rio - Sergio Dario Merzario), CCR.. che dal 1998 si è trasformato nell'ACR IL MILANESE e lo organizza in collaborazione con ACR ACCADEMIA per il tempo libero (Associazione non riconosciuta fondata da ACR IL MILANESE ora ACR-ONLUS, per gestire gli avvenimenti culturali e i corsi e i percorsi di formazione) e con il sostegno e il patrocinio degli enti locali, delle biblioteche e dell'Unicef della Provincia di IMPERIA e da Fondazione Atm! Da allora si chiama "IL BAGGESE TROFEO LOMBARDO". In primavera è replicato anche a Sanremo ed assume la denominazione "TROFEO LOMBARDO LIGURE". Il Concorso si rivolge a tutti i poeti e artisti italiani e del mondo. Il bando, prevede l'inizio subito dopo la premiazione di novembre .. dicembre e dispone che l'invio delle poesie sia fatto ad un apposito Comitato Organizzatore formato da ACR-ONLUS, IL MILANESE e gli altri giornali, esso le riceve fino al 31 ottobre di ogni anno. Le poesie sono ammesse alla finale, dal Comitato Organizzatore, vengono selezionate e protocollate, verificando che siano inedite e che possiedano i requisiti previsti dal Bando di Concorso. Dopo questa operazione le poesie vengono consegnate, in forma anonima, ai tre o cinque giurati designati dal comitato organizzatore, i giurati esprimono una valutazione di merito e di scelta tra poesia e prosa (ecct) e le opere presentate (disegni, libri, notiziari .. giornali redatti da ragazzi di scuola, quadri..). La GIURIA viene riunita dal Presidente di ACR e procede alla somma delle motivazioni/valutazioni e dei voti (da 5 a 10) e viene stilata la graduatoria finale. Partecipano numerosi Poeti e intere scolaresche, in quanto vi trovano la garanzia di trasparenza, serietà e non vi sono favoritismi. La partecipazione è gratuita per i disabili e i disagiati, per le scuole d'ogni ordine e grado, per i giovani fino al compimento dei 18 anni e per i meno giovani dai 65 anni compiuti in poi! Gli altri poeti partecipanti dovrebbero versare € 7,00 alla prima poesia + € 5,00 per ogni poesia successiva. Diciamo dovrebbero perché in realtà, avviene solo in pochi casi. Dal 2005 al 2007 il Comitato Organizzatore e ACR con IL MILANESE hanno introdotto un'innovazione; chi vinceva il premio di poesia, dialettale, in lingua e in prosa riceveva dal Presidente della Giuria e dalle Autorità intervenute una medaglia del Comune di Milano denominata "AMBROGINO del COMUNE di MILANO" (come concordato con il nostro Presidente onorario del tempo, Avvocato Stefano Pillitteri), oltre al Diploma firmato dalla Giuria, da ACR e dalle Autorità intervenute, la medaglia con il simbolo ACR (due mani che si stringono) e una coppa! Oltre ai Poeti vincitori, si prevede la consegna della medaglia del Comune di Milano denominata "AMBROGINO del COMUNE di MILANO", anche a personalità milanesi e lombarde che si sono distinte, per il sostegno e il volontariato nei confronti dei disabili e dei disagiati! Per il Concorso 2007.. 2008.. 2009.. 2010.. 2011 2012.. 2013.. 2014.. 2015.. 2016 sono state ammesse alla finale 149 poesie + quelle di una scuola, selezionate tra quelle in dialetto, lingua, prosa e una scuola di Milano! Ogni anno, è stampato da ACR, un libro di poesie e di racconti con le foto dei partecipanti e dei giurati. Se possibile, due numeri speciali del giornale IL MILANESE e IL BAGGESE a colori. Le spese vengono, quasi sempre anticipate dallo staf di Acr Accademia.
Il Presidente Sergio Dario Merzario e la Vice Presidente Ketti Concetta Bosco e il giurato Attilio Zappaterra
www.acraccademia

Risultato finale della Giuria del 15-02-2017 Presieduta da Don Gino Rigoldi.
Giurati: ATTILIO ZAPPATERRA - KETTI BOSCO - SERGIO MERZARIO - PAOLO PILLITTERI - DON GINO RIGOLDI

4° SUPER OSCAR 2016-2017 "NO AL BULLISMO"

SUPER OSCAR: GIOVANNA NASTA CON LA POESIA "NINNA NANNA"
1° PREMIO ROCCO SILVESTRI CON LA POESIA "SEMPLICEMENTE PAPA'"
2° PREMIO ERNESTO BORTONE CON LA POESIA "CANTO DI UN USIGNOLO"
3° PREMIO LUIGI PERFETTI CON LA POESIA "I MERCANT IN GIR PER I CURTIL"
4° PREMIO GABRIELLA BETTAZZONI CON LA POESIA "MANI"


1° PREMIO SUPER OSCAR SCUOLE - PER LA TERZA VOLTA LA SCUOLA I.C. CABRINI MEDIA - GULLI
CLASSE 1°M  E 3° M Prof.ssa PAOLA SAQUELLA E Preside VINCENZO COSTABILE


28° Oscar Internazionale "NO AL BULLISMO" di ACR e CRV

OSCAR DOMENICO DE DOMINICIS CON LA POESIA "L'ALBERO PIU' BELLO"
GIUSEPPINA MELIDONI CON LA POESIA "LA MADRE TERRA PIANGE"
RODOLFO D'AMICO CON LA POESIA "ALLA MIA MAMMA"
SONIA ALESSI CON LA POESIA "IL SILENZIO DELLA NOTTE"
LORENA FALCI BIANCONI CON IL LIBRO "PERCHE' SEI GRANDE?"
MARIA RIZZOTTO E I SUOI NIPOTINI FRANCESCA E ALESSANDRO TONON 
CON LE POESIE "LA LUNA e IL GATTINO"
GIULIANA GALASSO CON LA POESIA "MEMBRA STANCHE"
FINALISTI: ERMANNO BOFFI, TERESA MONTALTO di MILANO. SARA S. FERRETTI, R. CRESPI di SANREMO. OLGA STELLA COMETA di ROMA N.C.        

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE
"PERSONAGGIO DELL'ANNO 2015-2016"

1° PREMIO: MARCELLO RESTELLI CON LA POESIA "TREZZAN IER, TREZZAN INCOEU"
2° PREMIO: FRANCESCO TUSCANO CON LA POESIA "PICCOLO CUORE"
3° PREMIO: ORONZO MINNELLA CON LA POESIA "FUORI CITTA'"
4° PREMIO: LUIGI PERFETTI CON LA POESIA "I MESTE'"
5° PREMIO: SONIA ALESSI CON LA POESIA "NOTA STONATA"

SUPER OSCAR (4° SUPER OSCAR)

La ninna nanna

Quale canto più dolce di una "ninna nanna"
cantata da una madre
accanto alla culla del suo piccolo?
Magari saranno rime un po' stonate
magari uscite da un vecchio libro di famiglia,
ma contengono tanto, tanto amore, tanta tenerezza!
Il piccolo non capirà le parole
ma quella melodia prenderà posto
nel suo cuoricino e lo accompagnerà per sempre!
Diventato adulto, conoscerà
nuove musiche, nuove cantilene,
ma nei momenti più intensi della sua vita,
l'eco di quella ninna nanna
ed il ricordo della madre
gli darà la forza perduta e gli spianerà il cammino!

Giovanna Nasta

1° PREMIO (4° SUPER OSCAR)

SEMPLICEMENTE PAPA'

Fu un buon portiere
Ed un ottimo allenatore
L'anima del vero calciatore
È un'anima buona, umile e passionale..
È l'anima dei grandi!

Rocco Silvestri

2° PREMIO (4° SUPER OSCAR)

Canto di un Usignolo

Sono un usignolo, nato in un piccolo nido,
intrecciato tra i rami di un albero!
Al mattino mi sveglio
Baciato dai primi raggi dell'alba,
e mi metto a cantare,
il mio cuoricino è pieno di amore è Gioia
e comincio a volare tra alberi sparsi sui prati.
E' il mio canto si espande nell'aria,
con la speranza che arrivi sino a te, o mio Signore,
Sento uno strano palpito bussare
Alla porta del mio Cuore!
Sono certo che un segnale D'amore che mi arriva da te,
che non ignori un piccolo uccello,
Tu mi Donasti la Vita e la Forza delle ali
che mi permisero di affrontare
tempesta di pioggia e neve;
Ma ora le mie ali sono vecchie e stanche,
e ti chiedo un Miracolo.
Vorrei che l'ultimo volo della mia vita
Fosse diretto, in alto in alto,
sino a raggiungere i confini del Cielo!
Così potrei venire da te
E finire i miei Giorni
Accanto la tua Maestosa Immagine,
Avvolto dal tuo Caloroso Amore Eterno.

Ernesto Bortone



3° PREMIO (4° SUPER OSCAR)

I MERCANT: IN GIR PER I CURTIL

Me ricordi de fiò quanta gent u visit pasà
In quel curtil e incò i a voeuri ricurdà.
Chi rivava cunt el camiunsin,
alter cun motofurgun e caretin.
Sentì la sua vusa:
"Don, don, don sum rivà e vendi de tut anca roba de mangià!"

De nom l'era "El Fagnan"
El g'aveva de drè l'uregia la matita e propri l'aria de mercant.
Che bela usansa!
Andava in mes al curtil per ciamà la gent e andà a pruet,
quanta roba sfusa ghera.
Per pagà tiraven foeura el bursin,
vedè turnà indrè el rest sentis dì:
"Ne u vansà anca mi un cicinin".
Quanta muneda girava;
el bun profum nel'aria visin a la mia mama
e me sun ricurdà de tut, o quasi.

Un alter dì rivava el rutamat,
"Marco patè" che ritirava strasc e rutam.
El vendeva roba per la cùsina:
pedriò, piat, culapasta,
chicherin per el cafè e cugiarin.
E voeri nò lasà indrè un alter de nom "ElVenerdì".
Anca lu el vendeva che la roba lì.
Che bei mument u vist pasà.

El di dopu rivava "El Sumensat"
Cunt in buca la sigareta faia su cun tabac e cartina;
cun quel caretin cun mila divisori
pien de sumens de qualsiasi qualità.
Anca lù che prufum che lasava a l'aria
Incoe voeri racuntà,.

Al dì dopu vegneva un'altra
Che la vendeva roba de vestis, sugaman e camiset.
La vusava: "Sciura sum rivada".
E i dòn andaven a cumprà, la ciamaven sciura Olga.
E scurdemes no del Curbetin.
Tuch i mercant gaveven i dì stabilì:
in quel curtil l'era bel inscì.

Luigi Perfetti

4° PREMIO (4° SUPER OSCAR)

Mani

Perfette propaggini del nostro io,
destinate all'umanità.
Mani esperte nell'aiutare a nascere,
mani pietose nel ricomporre la morte.

Lievi nel consolare,
forti per stringere le tue.

Sicure e sapienti quelle del chirurgo
sagge e tremanti quelle del vecchio.

Mani esultanti rivolte al cielo,
mani dolenti avvinghiate in preghiera.

Morbide graziose,
ruvide, callose,
paffute e piccole
sono la specchio della nostra identità.

Mani…
tutte aggrappate alla vita.

Gabriella Bettazzoni


1° PREMIO (4° SUPER OSCAR) SCUOLE

SCUOLA I.C. CABRINI MEDIA - GULLI CLASSE 3°M
Prof.ssa PAOLA SAQUELLA  Preside VINCENZO COSTABILE


A te

A te che fuggi dalle lotte e dalle ingiustizie
su un barcone carico di speranza,
pensando che oltre il mare ci sia una vita migliore.
A te che sei uguale a me,
voglio cancellare il tuo sguardo triste e pieno di disperazione,
ti prendo per mano per farti provare
che cos'è l'amore.
Perché tu sei uguale a me.

Sofia Donadio


Benvenuto amico

Benvenuto amico,
tu che arrivi da lontano
arrivi da solo,
senza genitori
perché ti mandano senza di loro
perché non ce la fanno.

Francesca Dagrada


Clandestino

Clandestino,
senza soggiorno
senza la mamma
senza ritorno.

Anche se clandestino,
voglio diventare ricco,
farò contenta la mamma
senza colare a picco.

Youssef Chafki


Da lontano

Nel rumore dell'acqua e nella trasparenza dell'aria,
mi sembra di vedere da lontano una piccola isola che si muove.
Una palma leggera che nel vento oscilla,
ecco dove non ritornerò.
Per raggiungere la mia libertà,
per una vita migliore,
per un mondo migliore,
per avere una casa accogliente
per avere un libro su cui studiare
e una vita normale.
               
Camilla Massari


Davanti a te

Davanti a te una strada buia,
piena di ostacoli da superare.
Uno dopo l'altro li riesci a oltrepassare,
ma arriva un punto in cui
cadi e non ti puoi rialzare.
Quando ti rialzi,
ti accorgi che
ci sono altri insieme a te.
Altri che pur di superarti
farebbero di tutto.
Tutti pronti a tirare fuori
tutto quello che hanno,
pur di superarti.
E pensi: stiamo aspettando una battaglia,
mentre in realtà stiamo già combattendo.
E dopo tutto, quando sei solo al di là dell'ostacolo,
ci sono persone che ti obbligano a tornare indietro,
allora torni nella rissa, finché a terra non cadrai dolorante
aspettando che qualcuno ti doni la Morte.

Pietro Pinardi


Il viaggio

Tu che viaggi,
tu che ammiri i paesaggi;

tu che arrivi,
tu che con poco sopravvivi;

tu che impari,
tu che studi i nostri avi;

tu che guardi la gente,
tu che vivi con la mente;

tutti voi vi relazionate,
con quello che trovate.

La vita e' come un viaggio e
chi viaggia vive due volte.

Ettore Spampinato


Il Viaggio

In viaggio si dimenticano i brutti momenti
per far spazio a nuovi ricordi stupendi.
Il viaggio è bello, avventuroso e speciale,
è un cammino particolare.

Non è sempre breve, non è sempre facile,
ma è sicuramente essenziale,
si incontrano persone, culture e paesi diversi,
ma soprattutto si trova se stessi.

Luca Poma


Il viaggio

Quella barca era la mia ultima opportunità,
mi voltai, mia madre piangeva,
mio padre mi guardava con aria seria.
Preso dalla paura non feci altro che salire,
un nuovo mondo ora era da scoprire.
Mi ritrovai tra gente sconosciuta in mare aperto.
Ero come un cucciolo che si allontana da casa
in cerca di fortuna, senza esserne del tutto certo.
E proprio in mezzo al mare incominci a pensare di aver sbagliato,
ma come un verde prato fiorisce dopo l'inverno
cosi io dopo il viaggio speravo di rinascere da questo inferno.

Marco Aiello


Il viaggio

Suona la sveglia e sono contenta
mi vesto, mangio e sono già pronta.
Cosa mi aspetto da questa avventura?
Paesaggi, colori e tanta natura.
Saliamo in macchina e mi metto a pensare:
qual è il paese che si va ad esplorare?
Non è importante il posto in cui andare
la cosa che conta è solo viaggiare!
Staccare, cambiare, partire e sognare
son queste le cose che tu devi fare.
Guardare con gli occhi un altro paesaggio
e portarlo nel cuore alla fine del viaggio.

Sara Merante


Il Viaggio

Ci sono persone che viaggiano per piacere,
c'è chi lo fa per dovere,
e c'è anche chi non ha scelta,
perché restare vuol dire morte certa.

Dopo tante carestie, guerre e rivoluzioni,
non abbiamo ancora trovato altre soluzioni,
c'è chi intende il viaggio come andare al mare,
ma c'è anche chi lo vede come l'unica opportunità per scappare.

È come correre e fuggire su un aereo,
è come cercare il proprio destino sopra un treno,
è come passare, camminando, da una nazione ad un atro stato,
è come mollare tutto e volare via su un vento inaspettato.

Sara Polizzi


Il viaggio ho iniziato

Il viaggio ho iniziato
la madre terra,
la madre patria
ho lasciato.

Questa volta però, è molto strano,
sono io ad andare in un posto lontano.
Nel mondo di oggi non si può mai sapere,
chi partirà per abbandonare il proprio paese.

Marco Sogni


Io viaggio

Viaggio da giorni,
Viaggio per mare.
Viaggio per un motivo.
Viaggio e so dove andare.
Viaggio e non mi voglio fermare.
Viaggio e mi piace.
Viaggio e viaggio ancora,
Viaggio e niente mi addolora.
Alessia Dodoi


La diversità

L'uomo si differenzia in tante cose.
per colore, lingua, nazione e cultura,
ma queste sono solo in base al paese
da cui ognuno di noi proviene.
Tutte queste diversità rendono
tutti gli uomini unici e speciali.

Giuliana Marie Manigbas


La stella polare

Siamo partiti da un giorno,
guardo indietro, non saremo più di ritorno.
Basta, noi ricominciamo
con altre opportunità in mano!
Non ne vedo molte ora,
ma dicono che là si lavora.
Ho paura, ma vedo la stella polare
ed è lei che continua a farmi sognare!

Sofia Barilli


Pensieri sul barcone

Stringo tra le mani Talia
mamma dice che mi proteggerà
adesso che sto andando in Italia,
dove spero la mia vita ricomincerà.
Non so se avrò tanti amici
essendo nera,
credo più nemici,
ma io rimango fiera
delle mie origini
nonostante nel mio paese ci sia la guerra
e mi vengano le vertigini
guardando gli aerei militari
che non toccano terra

Elisa Serratoni


Perchè

Io viaggio
per andare in vacanza
per stare insieme con gli amici
per scoprire.
Io viaggio
per la famiglia
per il lavoro
per i figli.
Io viaggio
per necessità
per vivere
pe la salvezza
Io viaggio
perchè voglio
una vita migliore!

Giorgia Lanzani


poesia immigrazione

Una luce si scorge laggiù,
forse la meta è vicina
il freddo nelle ossa non si sente più
il corpo attende muto un approdo,
ecco...sento delle voci
scorgo delle luci,
Dio fai che ce l'ho fatta,
fai che il buio, il freddo, la fame
siano lontani...due braccia mi sollevano
una lingua che non conosco mi parla,
sono qua dove tutto sarà più facile,
sarò libero, sarò...ma mamma e tu?

Christian Franco


Siete come noi

Voi siete persone,
ma molti non vi considerano neanche quello.
Siete umani,
e non esiste una razza che ci distingua;
volete esprimervi,
ma tanti non ve lo lasciano fare.
Siete in grado di superare ostacoli,
che altri preferiscono non affrontare.
Un viaggio vi cambia la vita,
ma sapete che è l'unica cosa da fare.
Siete come noi
e come tutti gli altri.

Letizia Sesana


Straniero

Straniero, so che in questa nazione ti senti perduto,
ma lascia che io ti dia il mio benvenuto.
D'ora in poi la tua nazionalità non sarà cambiata,
e neanche la tua etnia é mutata.
Un lungo viaggio hai superato,
ma quello é solo il passato.
Per quanto vuoi, da me puoi restare,
in modo che alla tua nuova vita tu ti possa abituare.
Ad altre persone la tua storia potrai raccontare,
in modo che la loro comprensione ti possano dare.

Isabella Panetta


Viaggio a Roma

Quando ero a Roma
c'era un sole brillante
che mi faceva arrossire le guance.
Davanti al Colosseo ti ho incontrato:
le nostre parole
volavano nel vento!

Rosmery Yncio


VIAGGIO

A te che vieni da lontano
allungo la mia mano,
hai fatto un viaggio lungo e tempestoso
nel mare aperto e pericoloso.
Qui ora puoi restare
e ti dobbiamo rispettare;
il presente può essere negativo,
ma il futuro è positivo.

Davide Zarra


Viaggio

Lasci la famiglia, la casa i genitori
in cerca di fortuna, di un lavoro.
Scappi da una guerra con coraggio
e se riesci a fuggire
decidi di affrontare il tuo viaggio.
Sali su quella barca, una zattera o quello che sia
e quando sei pronto decidi di scappare via
"Lontano, più lontano che puoi" diceva un bambino di 10 anni
Su quella barca, la sua unica forza che gli restava era la fede.
Pregava di arrivare vivo.
Certe volte quelle barche però non sono ben fatte
E così le persone muoiono.
Il bambino non sapeva nuotare
E in quel momento smise di respirare.

Mohamed El Dosouky


Viaggio verso la speranza

Chilometri, chilometri e ancora chilometri.,
attraverso mari, non vedo nulla all'orizzonte,
di fianco a me gente impaurita.
Attraverso montagne, ho freddo, sono stanco.
Attraverso paesi, vedo persone, tante persone.
Nessuno mi guarda, sembro invisibile.
Mi sento solo, piccolo e vorrei tornare a casa.
Quale casa? Mi hanno detto:
"Ovunque andrai troverai vita migliore".
Ho perso tutto, tranne la speranza.
Credo nella gente, quindi aspetto.
Sono sicuro che, prima o poi,
qualcuno mi accoglierà.

Giovanni Buscaglia


Voi che avete viaggiato

Voi che avete viaggiato,
in lungo e in largo,
solo per cercare un lavoro,
una casa, una nuova vita,
per poi sentirvi dire,
che non siete i "BENVENUTI",
solo perché venite da un altro paese,
un paese dove c'è la guerra.

Sem Caccialanza












1° PREMIO (4° SUPER OSCAR) SCUOLE

SCUOLA I.C. CABRINI MEDIA - GULLI CLASSE 1°M
Prof.ssa PAOLA SAQUELLA  Preside VINCENZO COSTABILE

Amore

Io vorrei un futuro migliore
un mondo di speranza e d'amore.
Tutti noi siamo fratelli,
nessuno è diverso,
tutti possono avere amore,
una famiglia e il buon umore.

Niccolò Hettiarachige Don


Desideri

Io vorrei un futuro fortunato
in un mondo accogliente,
la nostalgia di ciò
che la famiglia mi ha lasciato,
un ricordo lontano, ma sempre presente.
Io vorrei che si spegnesse la guerra
e iniziasse la pace.
É come essere dentro una grande serra,
non possiamo uscire e far ciò che ci piace.

Francesco Malloggi


I migranti

Molti innocenti vanno via dalle loro case
per scappare dalle guerre,
lontano dalla persona amata.
Noi non capiamo come rinuncino alla loro nazione
senza alcuna esitazione,
perché loro sono le prove tangibili,
delle brutte idee delle persone.

Matia Villao


Il mio sogno

Io vorrei un mondo senza paura,
senza alcun timore, guerre e violenza,
ma con pace e tanta beneficenza.
Se sei da solo, vieni con me e vedrai
cosa vuol dire non avere fame e non soffrire.
Ecco cosa vorrei: un pianeta migliore
immerso nella felicità e nell' amore!

Gabriel Cacciatori


Io so di te

Io so di te, ma tu non sai di me.
Tu che dentro quel barcone solchi i mari,
tu che vuoi venire da noi, noi italiani,
tu che vieni da noi con il sorriso stampato in faccia
tu che per mangiare dovevi andare a caccia.
Noi di cibi ne abbiamo tanti,
ma non so se tu ne hai visti altrettanti.
Io alla tv ti vedo sempre,
mentre tu di me non sai quasi niente.

Sara Gamberini


Io vorrei

Io vorrei un futuro migliore e una casa.
Io vorrei un mondo senza guerra e senza fame.

Io vorrei trovare un lavoro e mantenere la mia famiglia
e visto che il mondo è rotto sarà meglio riaggiustarlo!

Io vorrei avere un aereo per scappare dai pericoli del mondo
e fare viaggi emozionanti in un secondo.

Iuri Stasi


Io vorrei

Io vorrei che il mio popolo fosse senza guerra,
con un mondo migliore,
con un futuro  migliore e
quindi una famiglia migliore.

Io vorrei un lavoro,
una casa
non patire la fame
e non aver paura.

Io vorrei che i miei figli andassero a scuola
che fossero curati
vedere nei loro occhi gioia e speranza
credere in un paese migliore.

Leonardo Ferrarotto


Io vorrei

Io vorrei un lavoro,
un progetto di vita,
la speranza
e l'amore.

Io vorrei un po'di gioia,
una casa,
la mia famiglia e
un futuro migliore.

Marco Funaro


Io vorrei...

Io vorrei rivedere la mia famiglia,
vorrei avere delle cure
e vivere in un mondo con tanto amore.
Io non ho la fortuna che hai tu,
vorrei saper leggere, scrivere,
conoscere il mondo.
Io vorrei star bene,
svegliarmi la mattina
e vedere la mia mamma.
Io questa fortuna non ce l'ho,
io rischio la vita ogni giorno,
costretto a salire su un barcone
da solo e impaurito.
Spero che un giorno
tutto questo finisca.

Thomas Donadio


Io vorrei

Io vorrei un futuro migliore,
senza guerra e paura,
una vita senza crepacuore.
Io vorrei da mangiare,
una casa e una famiglia da curare.

Io vorrei avere pace,
vedere i figli sorridere e giocare
passare il resto della vita in serenità,
senza bombe, in libertà,
senza tristezza, ma solo felicità.

Vittoria Pergolesi


La verità

Noi sempre ci lamentiamo,
di quello che vorremmo,
e di quello che non abbiamo.
Ci sono persone che non hanno nulla,
e la speranza è la loro culla.
Noi chiediamo videogiochi e fumetti,
loro chiedono la salute, cibo e dei tetti
e magari una persona di buon cuore,
che sappia capire il loro dolore.

Caterina Borea


La vita

Noi viviamo, siamo esseri umani,
Anch'io vivo e ho due piedi e due mani.
Noi uccidiamo per sopravvivere,
ma per noi c'è l'inizio e c'è la fine,
La vita è la forza di sopravvivere,
è per questo che la poesia sto a scrivere.
Noi il mondo lo distruggiamo,
ma rifarlo non sappiamo.
Cerchi lavoro, sì, parlo con te!
Non lo trovi, capisco il perché,
Noi viviamo per due cose che non stiamo a cercare:
esiste il bene ed esiste il male.

Simone Brio


Migranti

Il mare fa paura ai migranti
soli e malnutriti
nei natanti.
Senza guida, cure e amore
lascian le loro terre in poche ore.
Sa di sale la speranza
di un futuro ancora vano.
Per paura non si lasciano la mano

Filippo Orlandi


Migranti

Io vorrei vivere là:
dove non c'è guerra,
dove non c'è oscurità,
dove c'è libertà.

Respirando panico tiro avanti,
cerco uno sguardo di conforto,
ci dà forza stare uniti tutti quanti
sperando che il dolore sia più corto.

Giada Bonfitto


Nel mare

Nel mare c'è la salvezza,
ma in cuor loro sanno
che là non la troveranno.
Verranno aiutati a trovare una casa,
dove crescer la famiglia
per non scappare più.

Viola Barbareschi


Noi cerchiamo

Noi cerchiamo di non ricordare
quando in America dovevamo andare.
Prova la nostra strategia
e tutte le paure andranno via.
Loro uccidono, voi morite
qui avrete delle nuove vite.

Lucrezia Renna


Noi

Colonnello, tu sai come fermare le inutili bombe.
Noi possiamo aiutare le vittime,
tu puoi aiutare la loro casa.
Vengono qui in cerca di aiuto,
ma il Governo ha messo un muro
e più di un perno.

Federico Colasanti


Noi non riusciamo a pensare

Noi non riusciamo a pensare ai problemi degli altri,
pensiamo solo al nostro nutrimento
credendo di essere scaltri.
Noi non pensiamo alle persone che in questo momento
sono ferite dalla guerra per la loro terra,
stanno combattendo, emigrando e morendo.

Simone Formichella


Noi non sappiamo

Noi non sappiamo cosa provano,
noi non sappiamo che vita vivono,
noi continuiamo a giudicare
senza ascoltare.
Noi non sappiamo che rischiano la vita
per avere un futuro migliore,
noi non sappiamo che cercano di godersi la vita
col poco che hanno,
noi non sappiamo che per noi è un'abitudine sprecare
ciò che per loro è vitale.
Noi viviamo in un mondo dove ci sono il bene e il male,
la violenza e l'amore.

Giacomo Sarcinella


Senza cibo

Senza cibo, senza cure,
con la paura di morire,
Solo la speranza,
per sé, per i propri figli,
di un futuro migliore
di un po' d'amore
per smettere di soffrire.

Rawan Abdel


Speranza

Io vorrei speranza nella vita!
Da solo, non protetto, ho superato il pericolo.
Io vorrei non patire la fame,
avere una vita migliore.
Io vorrei lavoro, ma anche gioie.
Sono sbarcato, non voglio ripartire.
Sono un migrante,
ma non ignorante.
Sono un uomo come voi
e un aiuto chiedo a voi,
di ospitarmi nel vostro paese,
magari nelle vostre chiese.

Giulia Mastrodonato


Tu sul barcone

Tu sul barcone,
io sul balcone.
Anche se a me sembra
poco un piatto di riso,
per te è un paradiso.
Che cosa proverai?
Che cosa penserai?
Tu che hai visto sol cannoni,
conoscerai i nostri cannoli.
Tu che cerchi lavoro,
ma non per estrarre oro.
Che cosa proverai?
Che cosa penserai?
Tu ora puoi venir qui!
Da noi italiani, croati e francesi.
Tu stremato dopo il viaggio,
che hai abbandonato il tuo villaggio,
scorgerai un bel paesaggio.

Alessandro Niero


Un mondo migliore

Vorrei un futuro migliore,
un futuro pieno d' amore.
Molte cose sono banali per me,
ma per te sono speciali.
Tu ti senti solo,
invaso dalla paura e dalla fame;
tu vedi solo la morte e
la speranza di sopravvivere.
Tutto il mondo sembra rotto,
ma tutti noi potremmo
unire le nostre forze
per un mondo senza divisioni e barriere,
nel quale possa trionfare l'amore.

Gaia Michela Falcone


Una mattina d'agosto

Una mattina d'agosto,
mi svegliai
tra bombe e spari,
ora questi non sono più rari
purtroppo per noi.
Come bambini dietro al pallone
ci avventammo su quel
barcone.
Quel barcone
che sembrava la salvezza
durante il viaggio
diventò la fine
per tutti noi.

Lorenzo Cerato


Verso una strada migliore
                         
Tu non sai che nostalgia prova per la sua famiglia!
Lui vorrebbe cibo migliore,
voi non sapete che paura ha provato
mentre ha lasciato la sua terra.
Vorrebbe anche lui una vita migliore,
è stata per lui una fatica trovare casa e lavoro.
Lui si  è salvato ma c'è chi è morto
e c'è chi è annegato, senza ritorno.

Chafki Akram

OSCAR (28° OSCAR)

L'albero più bello

Era l'albero più bello del cortile, le sue
foglie si coloravano di tanti colori
luminosi. Fiorito nel
mese di maggio con tanti, tanti fiori
profumati.
Gli uccelli si appoggiavano a fare i loro
nidi.
Era l'albero più bello del cortile, tutte le
persone che andavano a
vederlo dicevano: questo albero è veramente
bello.
Ma un brutto giorno, l'albero si ammalò,
e dopo alcuni anni diventò
tutto secco e lo dovettero
tagliare.
La nostra esistenza è veramente
come un albero, dove noi
tutti nasciamo, ci facciamo grandi
diamo tutti noi stessi e ci avviamo
verso la nostra vecchiaia, si spera
inoltrata, per finire la nostra
esistenza

Domenico De Dominicis

1° PREMIO (28° OSCAR)

La Madre Terra piange

Cosa abbiamo fatto alla Madre Terra?…
Che piange e piange di dolore
Alcuni la vogliono salvare
Alcuni la feriscono fino al cuore.
Il cuore della Terra è avvelenato
Perché l'uomo è egoista e prepotente
La combatte facendole del male
Seminando veleno dappertutto.
Ma… la Madre Terra…
Con la sua magia si difende sempre!…
Con temporali, alluvioni e terremoti
Per pulirsi e ricominciare con amore e con il bene.
Ma l'uomo non ragiona e se ne infischia
Padrone e Re lui si sente!…
E ritorna ad attaccarla
Creando fame e guerre
Senza pensare ad altri che l'amano.
E manda all'aria veleni…
Per farci chiudere i polmoni…
Far diventare sporco il mare…
Che d'azzurro diventa morte.
L'uomo sempre vuol di più
Ha fame di potere
E uccide con prepotenza
E la Madre Terra piange…
L'uomo che umano non lo è
Non pensa al Divino di Lassù
Che è il Buon Dio e che creò la Terra.
Tutto comanda il Cielo
E ci aspetta per regolare i conti
E di noi non resta niente
Perché cenere noi siamo.

Giuseppina Melidoni

2° PREMIO (28° OSCAR)

Alla mia mamma

Cara mamma tu mi creasti
appena nato mi hai cullato e
per vari anni mi imboccasti.

Mi hai tenuto per mano
E sempre mi hai abbracciato.

Passati gli anni sono cresciuto
e sempre mi hai curato

Poi divenni grande e me ne andai
ma sempre ti pensai
venendo sempre a trovarti.

Ma dopo tanti anni
per sempre mi lasciasti
ma nel mio cuore sei rimasta
e non ti dimenticherò mai.

Rodolfo D'Amico

3° PREMIO (28° OSCAR)

Il silenzio della notte

Il canto di una cicala ribelle
mi sorprende in una notte di stelle.
Riecheggia la sua voce sui colli
racconta seguendo i suoi protocolli.
Ascolta attonita e sbigottita
avvolta da un soffio di vita.
Nel cuore di quella notte silenziosa
ogni cosa diventa più misteriosa.
All'improvviso cambiano le sue note
e una lacrima mi bagna le gote.
Stringo forte le mani per l'emozione
che è stata capace di trasmettermi con
la sua canzone.

Sonia Alessi

4° PREMIO (28° OSCAR)




5° PREMIO (28° OSCAR)

La luna

E la luna spuntò tra i rami
spogli degli alberi del grande
giardino, illuminando la
fredda notte! Le foglie rosse
e gialle cadono lentamente
come farfalle posandosi
nell'erbetta verde del giardino,
formando un tenero
tappeto nel freddo umido
della pioggia, un venticello
gelido le fa volare qua e
là! I rami stecchiti e lunghi
guardano in alto, in cielo
perché invocano Dio che
illumini con il suo
sguardo amoroso questo mondo
così tristemente disagiato e
pieno di povertà! Stanco,
che ritorni la pace e
la gioia di vita in
tutto il mondo!!

Francesca B. in Tonon


Il gattino

Io vorrei avere un bel gattino
Da tenere vicino e quando
Lui mi guarderebbe con i suoi
Occhi lucenti come quelli dei
Gattini, le accarezzerei, il suo
Codino! E alla mattina quando
Mi sveglio me lo ritroverei
Vicino accarezzandogli il suo
groppino E anche il suo codino!!
E fiero lui mi farebbe un mia! Miao!

Alessandro Tonon


6° PREMIO (28° OSCAR)

MEMBRA STANCHE

Giorno dopo giorno, le tue dita abilissime
Hanno fatto rifiorire le mie membra stanche,
doloranti, invecchiate e ingrassate e, come
per incanto, mi sento più leggera e meno dolente.

Il mio corpo si riposa e si rilassa, mentre tu, paziente,
scogli contratture difficili e sleghi nodi complicati;
il tutto dura una mezz'oretta, ma il segno leggero,
del tuo tocco preciso, rigenera ogni movimento sbagliato.

Giuliana Galasso

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE
"PERSONAGGIO DELL'ANNO 2015-2016"

1° PREMIO

Trezzan ier, Trezzan incoeu

Come l'era bèll Trezzan
tanti ann fa,
con la gesètta, el municipi,
dò cassinètt e quatter cà.
El se speggiava
in del Navili el paesin,
che col sò pontesèll
el pareva on preseppin.
I dònn lavaven i  pagn
sora el brellin
e cantaven bèi canzon
in meneghin.
E quand de Beffalòra
rivava el barchètt,
saludaven i viaggiador
coi sò panett.
Allora tra la gent
gh'era on grand rispètt
e se parlava domà
la lengua del dialètt.
Ghera pòcch traffich
e minga de rumor;
se viaggiava coi cavai
e nò cont i motor.
Sì, ghera on quai lader
anca in di temp idree,
ma el massim che faseven
l'era spazzà i pollee.
In mèzz a la campagna
gh'era di bèi cassinn
con paisan e besti
e on mucc de bagain.
Tucc a pee biott
giugaven in su l'era
e curreven in su l'era
e correven in legria
de mattina fin a sera.
Cominciaven la giornada
mèzz indurmenet i mongidor
e tiravan l'ultim pècc
a la sera vèrs des or.
Per tutt el dì gh'era
on gran viavai
de carr e de biròcc,
de asen, boeu e cavai.
Cont el levà del sò
sia in primavera
che in invèrna
ò in mèzz a la scighera
òmen, dònn e fioeu
la domènica mattina
percorreven i sentee
per andà a mèssa prima.
Insci l'era Trezzan,
car i mè fioeu!
Mì adèss ve cuntaroo
come l'è al dì d'incoeu.
L'è minga proppi brutt
el nòster Trezzanon,
ma rispett a quell de ier
gh'è minga paragon.
Del nòster vègg Trezzan,
per dì la verità,
gh'è restaa la gesètta,
el municippi e quatter cà.
Ma chi palazzoni
che hann faa su lì arent
soffeghen el Trezzan vègg
e toeuen el fiaa a la gent.
Per podè traversà la città
gh'è trii pont de scavalcà
e in mèzz al traffich maledètt
se fadiga a respirà.
A la rifusa gh'è nassuu
el quartier Zingon
indoe hann mes'ciaa insèma
ca, vilett e capannon.
Gh'è cressuu in pòcch ann
el numer di abitant
e de squas tutt'i region
gh'è chì i rappresentant.
Incoeu per podè
parlà el nòst dialètt
te gh'ee de provà
a brancà on quei veggètt.
Te gh'heet anca de sperà
de troà vun de Trezzan,
chè quasi semper te risponden
in puglies ò in sicilian.
Purtròpp se fa fadiga
anca a capiss.
Gh'èmm de parlà italian,
se de nò l'è on bèl pastiss.
Se sa, i temp hinn cambiaa
rispètt ai ann indree,
e maneman gh'è spairi
anca i lader de pollee.
Incoeu spazzen i banch,
villètt e appartament,
e anca chì de nunch
gh'è tanti malvivent.
Spaccen la dròga
e fann anca i ricatt,
meno mal ch'on quaidun
el fa la fin del ratt.
Se Trezzan incoeu l'è inscì
l'è colpa del progrèss?
In mèzz a tanti rògn
tirèmm innanz istèss!

Macello Restelli

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE
"PERSONAGGIO DELL'ANNO 2015-2016"

2° PREMIO

Piccolo cuore

Pulsa e ripulsa non ti fermare mai
Piccolo motore umano.
Tu dai forza, coraggio e amore
A questa nostra umile vita
Dataci da mamma e papà.
Scandisci i battiti in ogni petto
Sede di sentimenti
Belli e brutti.
Tu batte come cuore ingrato
Nei bulli, negli uomini duri
Senza pietà e misericordia.
Distruggi tu i lapilli di odio,
fai assaporare loro
la bellezza di un cuore puro,
mite, gagliardo e benevole.
Vibra con giusti ritmi
Per suonare l'inno alla vita,
alla gioia, all'amore.
Annunci i cambiamenti d'umor
Palpiti come un tifone
Quando incontri l'anima gemella
Emetti fulmini a ciel sereno,
strilli "I love you".
I tuoi malesseri fanno male al portatore
Sei sede di vita e di odio
Di ogni essere vivente,
sei la motrice, l'orgoglio,
e l'albero della vita.
Piccoli uomini senza scrupoli
Fate spazio passa la vita, passa la storia
Passa le brava gente.

Francesco Tuscano

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE
"PERSONAGGIO DELL'ANNO 2015-2016"

3° PREMIO

Fuori città

Cammino tutto solo, senza una fissa meta,
pedalo lentamente e ammiro la campagna,
la terra coltivata, come sempre ben curata,
nei fossi già puliti, con l'acqua che era pura,
le rane, pesciolini, e scorpacciate di natura.

Ritornano alla mente, i bei tempi di una volta,
quando ero ragazzino, sentivo quel profumo,
quel correre sul prato, o dietro ad un pallone,
tu con le tue amiche, e in mano qualche fiore,
braccialetti, collanine, con l'ago, e col cotone.

Felici correvamo, fino ad una quercia  antica,
e poi riposarsi all'ombra, non era una fatica,
intorno c'era un silenzio, senza avere paura,
mi levavo la camicia, pur evitando di sudare,
era bella la campagna, andando a pedalare.

Intorno tanti uccelli, con farfalle a svolazzare,
più lontano, in alto in cielo, volava l'aquilone,
nascosti dagli amici, con le creme dopo sole,
sdraiata sopra al prato, giocando con il fiore,
dei petali strappavi, chiedendo se era amore.

Ed ora invece sento, un rombo che costante,
anche se l'autostrada, rimane assai distante,
sarà colpa del vento, che arriva quando vuole,
le nuvole lontane, ma e una buona previsione,
frastuono si assordante, che provoca rumore.

Il tempo cambia tutto, in questo mondo strano,
perfino un sentimento, non regge più l'amore,
e che diventa passatempo, così tanto per dire,
per quell'ansia, che avevamo in fondo al cuore,
e che dura normalmente, soltanto una stagione.

Ritorna ancora il vento, e trascina qual rumore,
mi guardo e sono sveglio, sembrava di dormire,
oramai, non sento più, nemmeno quel profumo,
ma se pur, andando piano, arrivo su quel bivio,
solo per pochi istanti, credevo d'essere bambino.


Oronzo Minnella

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE
"PERSONAGGIO DELL'ANNO 2015-2016"

4° PREMIO

I mestè

In quel curtil lì l'era bel:
de frunt gh'era i pulè cunt i besti,
dal gal ai gaìn, i cunili e anca al nimal.
A la basura i donn se meteven foera de ca'
Se setàven giù su la cadregheta cunt in man el culapasta
e mundàven la verdura per la sera
e per preparà el minestron.
E che prufum de roba nustrana se spantegava.
Incò ghè pu gnent. Han butà giò tuscos:
Gh'è restà duma de racuntà.

S'eri un fiò e el me pà
el me cumpagnava a tòe el lat in stala.
Pasavum davanti al "Prestinè":
che bun profum de pan che gh'era.
e che se spantegava in gir.

Andavi lì anca dopu la scola
A cumprà la merenda: pan e ciculat.
Alura gh'era dumà tri tipi de pan:
pan de semula, quel al'oli e quel comun.
Al dì d'incò ghe n'è mila, e cerchem quel che ghè no.
El ciculatin el custava quindes franc.
Gh'era de sura i facett dei giugadur del folber e
bandiere de qualsiasi nasiun,
per la raccolta sull'album di figurin.
Anca lù el vendeva roba sciolta:
Sucher, pasta, cafè masnà.

Invece el "Fagnam" oltre alla roba sciolta
el vendeva anca saun per bugada e detersif.
E che bon profum vegniva fora de chel birocc lì.
Che bei mument che bela infansia, incò duè racuntà.

E me ricordi anca de pù: a mesdì circa rivava el "Pustin",
a quel'ura mi turnavi a cà de scola e i me gent de la campagna.
Nel vedè rivà el "Pustin" la gent de quel curtil lì
ghe diseven: famm un piasè
dopu portum anca la bumbula, l'ù finida adess!
Che bel! E se parlava dumà el milanes!

In quel curtil gh'era dè pericul.
Dopu la scola vedevi el "Cavalant"
che el cumpagnava al caval dal "Ferè" a fal ferà.
El vegneva foera cunt in man el fer de caval
tirà fora da la fusina russ buent;
poe la picava su l'incùdin.
Anca lì un profum de fer se spantegava in gir.
Che bei mument incò duè racuntà.
Nel turnà indrè passavi davanti alla ca' del "Bagatt",
un picul lucalin, nutevi lù cun davanti el scusà:
el giustava scarp e sciavat,
cunt el martel, i ciod per i tac e la cola.
Anca lì che profum de cola e de cùram:
un'alter angul de racuntà e ricurdà.

Luigi Perfetti

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE
"PERSONAGGIO DELL'ANNO 2015-2016"

5° PREMIO

La nota stonata

Lo sguardo profondo e sospettoso
Cerca nell'aria un suono melodioso.
Voci e rumori si mescolano tuonando
Verità che tutti stanno ascoltando.
Si distingue fra tante una nota stonata
Che risveglia la città addormentata.
Fra le righe del suo pentagramma
Svela a tutti il suo dramma
Sfidata da un cavaliere alato
Abbandona il ritmo di quel mondo celato.
Si disperde poi nell'aria danzando
Si cura prende di chi sta cantando.
Quella sola melodia da tutti fischiettata
In ricordo di una vecchia cultura
Amata.

Sonia Alessi