RILANCIO dell' ACR/CRV con acr-onlus!
Cari Soci, il Club Turati in collaborazione con ACR/CRV sta rilanciando "IL CENTRO RICERCHE VALLASSINESI, dopo l’ennesima riunione ha "stabilito di incontrarsi ancora, il primo giovedì del mese (h 20/22) e il primo sabato del mese (h 18/20), presso la Sede di Via Matteotti c/o Comune di Asso (sopra la Croce Rossa deleg. di Asso). per coinvolgere la gente della Vallassina e del TriangoloLariano, nelle ricerche e nelle attività culturali e ricreative, proposte da ACR/CRV, oppure in pasticceria Pedrabissi ! -Consiglio Diret. del Centro Ricerche Vallassinesi:- Giorgio GAGLIARDI - Presidente Onorario - Giovanni FRATTA - V.Presidente Onorario (Rapp. con le Biblioteche)
-Silvia Conti Bosco - Vice Presidente Onorario (rapporti con le Associazioni) -Sergio Dario MERZARIO-Presidente-Renata PORCELLA Segretario - Concetta Ketti BOSCO - V.Segretario (rapporti con il Sindacato) -   Ing. Ignazio CUSMANO-V.Presidente (rapporti con il Cai e le Pro-Loco Valassinesi) - Angela CICERI - Direttore (rapp. con gli Enti per le Ricerche Archeologiche) Tina LANDI - Consigliere (rapporti con i Comuni, Prov., Reg. Lombardia e la CMDTL)- Francesca GILARDONI - Consigliere (rapporti con le Università e la Ricerca) -Valeria GILARDONI Consigliere ( Giovani) - Paolo ZANDRINI Presidente dei Probiviri - Susanna VERGANI V.Presidente dei Probiviri-Il Presidente di ACR/CRV registrerà "il Vallassinese" Come Testata dell'ACR/CRV e con il nuovo Consiglio lo rilancerà. - IL VALLASSINESE (con il Civennese) sarà diretto dal suo fondatore, con il sostegno e la collaborazione di tutto il Consiglio Direttivo! Le Prossime riunioni per il rilancio del CRV/ACR Centro Ricerche Vallassinesi e per incontrare i Soci o i Simpatizzanti, saranno: il GIOVEDI'  p.v . h 20,00   e  il SABATO   p.v. h 18,00 ( chi fosse interessato è pregato di contattare Sergio Dario MERZARIO) c/o Sede di Via Matteotti/Palazzo Comune di Asso (sopra la CRI 3° piano).
il Presidente Sergio Dario MERZARIO

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Chi l'è stà scottàa con l'acqua calda, el gh'ha paura anca della freggia. Chi ha fatto una brutta esperienza non si fida più neppure delle cose più innocue. (vero gioia?) anonimo
ARCHEOLOGIA - CORSI E PERCORSI FORMATIVI
LA RICERCA… DEL CONOSCERE
A cura di CRV-ACR

"Storia continentale e carotaggio marino"
(scopriamo i segreti del nostro pianeta! Osserva e scopri)

I fossili ci parlano del clima e dell'ambiente del passato. Gusci di conchiglie trovate su alte montagne sono la dimostrazione che i depositi sedimentari marini sono stati sollevati formando alti plateau e catene montuose. Canyon austriaco. Un canyon è una profonda incisione valliva con versanti molto ripidi, prodotta dall'azione erosiva di un corso d'acqua. Le alpi austriache presentano numerosi canyon. Oppure il gran canyon… Negli ultimi 60 milioni di anni, l'altopiano del Colorado si è sollevato di 300 mt. L'èquipe del geologo John Wesley Powel (1834-1902) statunitense, guidò l'esplorazione del Gran Canyon, in Arizona - USA. Costatò che il fiume Colorado aveva scavato erodendolo questa profonda gola. L'altopiano del Tibet. La regione pianeggiante della terra situata a maggior altitudine (4.500 mt) è il plateau tibetano, circondato da montagne di origine recente, formatesi contemporaneamente ad esso. Altri plateau, in Africa che non sono vicini a catene montuose, la loro origine sembra dovuta a un semplice innalzamento. Il carotaggio del fondo marino. Un modo per scoprire come sono avvenute le variazioni climatiche consiste nell'esaminare gli strati sedimentari che si sono depositati sul fondo del mare. In passato, quando il clima è mutato, si sono registrate variazioni anche della temperatura delle acque di mari e laghi. Il mutamento delle condizioni ha determinato sviluppi di forme di vita vegetali e animali differenti che, una volta morte, sono state inglobate nei sedimenti. Come si forma un sedimento. I sedimenti sono composti da rocce più antiche. Durante un violento acquazzone la pioggia pesante scioglie la sabbia e la ghiaia erosa dai pendii delle montagne, insieme al suolo questo sedimento viene trascinato via dai fiumi e depositato quando e dove la corrente dell'acqua rallenta. Il fiume in piena è sempre caratterizzato da acque torbide che contengono sedimenti trasportati come fango, sabbia e ciottoli. I resti fossili si sono accumulati negli ammassi di fango e limo che si andavano formando. Per esaminare i sedimenti, speciali navi di trivellazione aprono dei fori sul fondo marino e ne estraggono una "carota" che è stata analizzata, è stata prelevata dal fondo del mar Mediterraneo per studiare i "foraminiferi", minuscoli animali plactonici marini con il guscio calcareo. Per prima cosa la "carota" viene sezionata in due parti nel senso dell'altezza. Una metà viene utilizzata per compiere le analisi, mentre l'altra viene conservata. I livelli superiori sono costituiti dai sedimenti più recenti. Dopo un primo lavaggio con perossido di carbonio, si passa al setaccio e poi viene asciugata e analizzata al microscopio. Poi avviene la raccolta finale dei dati che ci dicono tutto. Semplice no?

ALCUNE TEORIE SULLA TERRA… VEDIAMO LE PRIME… ELABORAZIONI FILOSOFICHE.

Le più antiche concezioni sull'origine e sulla struttura della Terra erano basate sulle tradizioni culturali dei popoli. A volte è possibile individuare una relazione fra le idee tradizionali e pensiero scientifico. A volte no! Non sempre sono stati interpretati nel modo giusto i fenomeni osservati. Però gli antichi greci e gli egizi stabilirono che la Terra era rotonda e calcolarono con precisione il suo raggio. Purtroppo, però molti secoli dopo, vi erano popoli che continuavano a credere che la Terra fosse piatta. Le prime mappe del nostro pianeta riguardavano zone ristrette ed erano disegnate su superfici piane, così l'idea di una Terra piatta ne fu la logica conseguenza. Però i primi navigatori, alcuni dei quali attenti osservatori, approfondirono bene i profili costieri, delle nuove terre e degli oceani. Nel XIX secolo il primo geologo moderno, James Hutton (1726 - 1797) stabilì delle teorie d'avanguardia sui processi che riguardavano il pianeta. Egli si basò solo sull'osservazione diretta, tralasciando le teorie tradizionali non comprovate. (credenze religiose). Una delle prime mappe del mondo, fu disegnata nel 1° secolo d. Cristo. Hutton abitava in Scozia e fece delle importanti scoperte sulla fertilità del terreno e della provenienza magmatica delle rocce che permise di capire e comprendere la lunghissima durata delle ere geologiche. Alcune invenzioni permisero di valorizzare, rocce e metalli. La suddivisione delle età geologiche: pietra, ferro… e la bussola permise all'uomo di orientarsi. Come il fuoco per scaldarsi e cuocere i cibi. La polvere da sparo per dominare e difendersi. Solo la capacità dell'uomo di usare la ragione e di sconfiggere le teorie oscurantiste delle credenze mitologiche, permise il progresso e la capacità di prevenire catastrofi naturali. Purtroppo le mire espansionistiche e di dominio di alcuni popoli su altri generarono conflitti epocali fino a sfociare nelle ultime guerre mondiali… e la minaccia terroristica.
(segue - A cura di CRV)

I CLIMI DEL PASSATO. PANGEA E GEOLOGIA

Il clima terrestre ha subito dei mutamenti radicali nel corso delle ere geologiche. La forma dei continenti è stata sconvolta e la loro posizione è mutata rispetto all'equatore e ai poli. Per investigare su questi cambiamenti, i geologi compiono una seria di letture sulle rocce, come se consultassero un testo di storia. Essi (i geologi NDR) risalgono fino a 4000 milioni di annida. "Leggendo" le rocce oggi lontane dall'equatore, scoprono che nelle epoche passate esse hanno ospitato deserti caldissimi e che lungo le coste di quella che oggi è l'Europa prosperavano lussureggianti barriere coralline. La posizione dei continenti influisce sugli spostamenti delle masse d'aria e sui modelli climatici. Quando tutti i continenti formavano la "pangea" (secondo le carte di "Wegner") durante il periodo carbonifero superiore, i continenti erano tutti uniti formando un unico super continente che egli chiamò pangea, termine greco che significa "tutta terra". Nel periodo "eocene" la Groenlandia era ancora unita all'Europa. E anche al nord America. Riuscì a dimostrare la sua teoria con la lumaca, essa proveniente dall'Europa fu trovata anche negli Stati Uniti orientali… non poteva esservi giunta a nuoto. Poi la distribuzione di alcune specie di animali e di vegetali dimostrava un'unica provenienza e molte affinità tra Europa e nord America. Riprendiamo il nostro discorso sui climi, dopo avere dimostrato che tutto si evolve… Le precipitazioni nelle regioni interne erano scarse e vaste estensioni desertiche occupavano gran parte della superficie terrestre. Le rocce testimoniano inoltre che negli ultimi due milioni di anni i ghiacciai si sono estesi su ampie regioni del mondo (inteso come terra). Vedremo il tutto quando tratteremo "il glacialismo" anticipiamo soltanto il passaggio dalla neve a ghiaccio. - La neve appena caduta è una massa leggera e porosa di piccoli cristalli di ghiaccio che intrappola l'aria nel manto nevoso. Si trasforma gradualmente in ghiaccio attraverso fasi di fusione. Poi si trasforma in duro ghiaccio -. Un altro fattore interviene sui cambiamenti climatici, è dato dalla posizione del pianeta terra, sulla sua orbita rispetto al sole.
I cambiamenti di posizione sono dati dall'orbita ellittica che muta la distanza rispetto al sole. Quando i ghiacciai si trovarono vicino al sole si sciolsero. Anticipando la conclusione dell'ultima glaciazione. Il ruolo del sole è determinante per la vita sulla terra vedremo poi le teorie dei meteorologi interessantissime e che dimostrano concretamente il suo concreto influsso.

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IL NOSTRO PIANETA "T" E' UN INSIEME DI GAS…

La parte esterna della Terra è costituita da uno strato gassoso, l'atmosfera. Essa si estende almeno fino a 1000 chilometri al di sopra della superficie solida del pianeta chiamata crosta. Però per tre quarti è concentrata nei primi 10 chilometri; è questa la zona che sostiene la vita. L'atmosfera è una miscela di gas che insieme costituiscono l'aria. Il gas più abbondante alle basse quote + l'azoto, che costituisce il 78% dell'atmosfera. L'ossigeno, così vitale per l'esistenza degli animali sulla terra, costituisce meno del 20%. Il diossido di carbonio (anidride carbonica) anche se presente in una piccola percentuale, è fondamentale per la vita delle piante e gioca un ruolo essenziale nel mantenere la temperatura sulla superficie a un livello costante. Tracce di gas - come argon e neon - infine ci danno indicazioni sulla vera origine dell'atmosfera. Quest'ultima è derivata dai gas eruttati dai vulcani fin dai primordi della storia del nostro pianeta, anche se alcuni di questi, come l'ossigeno, sono stati prodotti dalle piante, in un secondo tempo. Lo strato di atmosfera più vicino alla superficie terrestre è chiamato "troposfera": qui la temperatura e l'umidità cambiano rapidamente e l'aria è sempre in movimento. Tutti fattori che determinano i vari tipi di clima. (basta un nulla per le catastrofi). "I gas nell'atmosfera (argo e altri) azoto, ossigeno e anidride carbonica". L'atmosfera terrestre è unica. Se avesse avuto origine da gas che abbondano nel sistema solare, sarebbe composta in massima parte da elio e idrogeno, con tracce di ammoniaca e metano. Invece alcuni processi, come l'evoluzione di vita, in varie forme, vegetali e batteriche hanno permesso la formazione di un'atmosfera dominata dall'azoto. Un'altra caratteristica che la contraddistingue è che la maggior parte dell'argo presente è sotto forma di argo 40 (ar40) prodotto dal decadimento radioattivo del potassio… (40). Mentre l'argo presente nel resto del sistema solare è sotto forma di (ar36 e 38). Anche da ciò, ma non solo, il lettore attento capisce che alterando questo equilibrio naturale con l'emissione di gas (auto, putrefazione, ecct) sia l'inizio della fine… unito all'aumento delle scorie radioattive.

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